I 10 migliori producer italiani del 2020

Quali sono i produttori musicali più forti nella scena rap italiana? Ecco una lista dei migliori producer italiani del momento per creatività, tecnica, adattamento all’ artista e sound.

Il nostro intento non è fare una classificazione netta, ma fornirti degli spunti su quali sono secondo i nostri criteri i producer del momento che meritano di più.

1. The Night Skinny

Night Skinny ha praticato per molto tempo il mestiere del fonico ed è solo successivamente diventato producer.

Nel 2005 si trasferisce dal Molise a Milano, dove fonda l’ etichetta EdenGarden.

Negli anni acquista conoscenze e rispetto e produce gli album Metropolis Stepson, Zero Kills, City of God e Pezzi, ciascuno con collaborazioni molto importanti.

The Night Skinny, migliore producer italiano del momento.

Nell’ album del 2019 “Mattoni” riesce a riunire quasi tutta la scena italiana (sia underground che mainstream) di tutte le generazioni.

In Mattoni, Night Skinny è riuscito perfettamente a trovare il suono giusto per ogni rapper e a scegliere i featuring azzeccati.

I sample impiegati nell’ album sono inoltre molto ricercati e per niente banali.

2. Sick Luke

Figlio del rapper romano Duke Montana, Sick Luke impara da giovane il mestiere della produzione musicale.

Egli si afferma nel 2015 con la Dark Polo Gang, diventando il producer trap italiano più imitato.

Grazie a SPORTSWEAR, traccia da lui prodotta in 10 minuti (come afferma lui stesso in questa intervista di TEDx Talks) si consacra definitivamente nel panorama trap italiano.

Partendo dalla DPG arriva a collaborare con tantissimi pilastri del rap italiano ed europeo, ma anche con produttori americani.

Nell’ album con Mecna “Neverland”, Sick Luke ha dimostrato una notevole evoluzione e maturazione, con giochi di suono e sfumature molto originali.

3. 2nd Roof

Amici di quartiere di Guè Pequeno, hanno iniziato a lavorare insieme a lui sin dal primo album, per poi entrare in stretto contatto con il gruppo Club Dogo.

I 2nd Roof sono sempre stati al centro dell’ hip-hop italiano e hanno realizzato moltissime basi per Guè, Maruego, Emis Killa, Marracash, Jake La Furia e inoltre hanno molti contatti internazionali.

La forte presenza, sia nella produzione, che nella scrittura dell’ album “Mr. Fini” di Guè ha riconfermato la loro centralità nel rap game.

4. Marz

Marz, producer di anni 27, si fa conoscere da Deleterio ed entra in contatto con il circuito Roccia Music nel 2013 e quindi con molti artisti tra cui Marracash, Clementino e Fabri Fibra.

Il suo esordio è avvenuto in “Dadaismo”, album di Deleterio e poi in “Status” di Marracash, con le tracce “Il nostro tempo” e “Untitled”, sicuramente tra i pezzi dell’ album con il maggiore valore musicale.

Ad ora gli artisti più vicini a lui sono Marracash, Ernia e Rkomi.

Gli ultimi album da lui quasi interamente prodotti sono “68” di Ernia e “Persona” di Marracash, valutato da Rolling Stone Italia come il migliore album del 2019.

Marz è riuscito a portarsi a carico una responsabilità del genere e uscirne con basi eccezionali, dai suoni molto naturali e classicheggianti.

Altro album molto forte in cui vediamo la sua partecipazione è “Gemelli” di Ernia, quasi completamente coprodotto con Zef e masterizzato insieme a Emyk.

5. Chris Nolan

Chris Nolan è un produttore musicale di classe ’95 che viene da Settimo Milanese.

All’ età di 19 anni abbandona gli studi per dedicarsi alla produzione di alcuni singoli di Ghali, Izi ed Ernia.

Successivamente conosce Tedua, con cui nasce un forte legame che porterà i due a collaborare quasi totalmente, a partire dall’ album Orange Country California.

Nel 2020 ha prodotto molte tracce dell’ album “Che io mi aiuti” di Bresh, ma anche del mixtape “Vita Vera: Aspettando la Divina Commedia” di Tedua.

Ciò che distingue Chris Nolan è sicuramente la naturalezza del suo suono, con l’ adozione di strumenti e sample che riflettono questa sua caratteristica.

6. Andry The Hitmaker

Andry The Hitmaker è invece tra i producer più tecnici.

Una delle sue abilità è distinguersi nel suono, non solo dal punto di vista artistico: ogni campione musicale e ogni strumento da lui utilizzato è unico e di elevatissima qualità.

Il suo sound si avvicina molto all’ oltreoceano, spezzando rispetto agli altri prodotti.

Andry si distingue nel 2014 producendo per Gue Pequeno e poi per il prestigioso rapper Vincenzo da Via Anfossi, con una grande presenza nell’ album “Vera Impronta Popolare”.

Ad oggi fa parte di Dogozilla Empire, etichetta di Don Joe e i principali artisti con cui lavora sono Vegas Jones, Enzo Dong, Jake La Furia e Gue Pequeno.

Nel 2017 conosce Giaime e diventa il suo producer affiliato.

All’ interno dell’ EP Mula di Giaime, Andry ha dimostrato pienamente le sue enormi abilità e la singolarità del suo suono.

7. Low Kidd

Amico di vecchia data di Salmo, Low Kidd è sicuramente tra i produttori italiani più forti.

Egli inizia a collaborare nel 2014 con Machete e produce numerosi beat per Salmo, Nitro, Jack The Smoker e Bassi Maestro.

Ad oggi è il produttore di fiducia di Lazza.

Nell’ album “Re Mida” e nel “Machete Mixtape Vol 4” ha riconfermato la sua capacità di creare hit con caratteristiche peculiari e musicalità che si distaccano dal rap classico e dalla trap.

8. Crookers & Nic Sarno

I Crookers nascono nel 2003 come gruppo musicale electro-house, inizialmente composto da Phra e Bot.

Il gruppo si fa conoscere al mondo intero con numerosi remix tra cui Day ‘n’ Nite di Kid Cudi del 2008, entrato nella Billboard Hot 100.

I Crookers sono sempre stati in contatto con l’ hip-hop e hanno collaborato con Fabri Fibra e Dargen D’ Amico nel 2010 in “Fiesta Fiesta” e poi in “L’ italiano balla”, ma anche con Gue nel singolo “R.E.B.”.

Dal 2012 il nome Crookers è portato avanti esclusicìvamente da Phra.

Anche Nic Sarno ha intrapreso una strada simile a Phra, iniziando a fare il DJ di musica elettronica.

Egli diede inizio alla wave BLOG HOUSE e fu sempre in contatto con i rapper, tra cui i Chemical Brothers.

Fondò inoltre l’ etichetta MAD ON THE MOON e creò insieme a Dargen il progetto Macrobiotics.

Nel 2019 Crookers e Nic hanno conosciuto Massimo Pericolo tramite Speranza e Barracano e sentendolo rappare una strofa di “7 miliardi”, gli è venuta l’ idea di puntare sul ragazzo.

Hanno così registrato l’ album “Scialla Semper” in una sola sessione.

Dopo pochi mesi Massimo Pericolo è diventato il rapper più discusso dell’ anno, arrivando a guadagnarsi 7 dischi d’ oro e uno di platino, ma anche featuring con i suoi idoli d’ infanzia: Fabri Fibra e Marracash.

La produzione di Scialla Semper, tenendo in considerazione anche la versione Emodrill, è ineccepibile, tanto che il repack è stato annunciato da Diplo.

Le basi più meritevoli sono a nostro avviso Cocco, canzone dall’ atmosfera molto indefinita, Amici e 7 miliardi, beat aggressivo e distorsivo.

Sono da tenere in considerazione anche altre basi oltre a quelle di Scialla Semper, soprattutto Criminali, Vodka, 64 Bars di Marracash e Scacciacani: hit rimasta per quasi un anno in top 100 FIMI.

9. Charlie Charles

Charlie Charles, insieme a Sfera Ebbasta, ha letteralmente spazzato via la vecchia scuola.

Charlie Charles abbandona le superiori per dedicarsi esclusivamente alla musica e fonda il suo studio di registrazione.

Successivamente viene contattato da Sfera (che due anni prima aveva rifiutato una collaborazione) e nel 2015, dopo avere prodotto quasi interamente l’ album “XDVR” viene scritturato da Marracash nell’ etichetta Roccia Music, per poi produrre gran parte dei brani di Ghali, Tedua e Izi.

Il 2019 è stato un anno vincente per Charlie che segna una vittoria a Sanremo, oltre 2 miliardi di streaming, oltre 1,5 miliardi di visualizzazioni, 98 dischi d’ oro e 121 dischi di platino.

10. Stabber

Stabber è un produttore dal suono trasversale e distorcente.

I suoi principali collaboratori sono Coez, Salmo, Motta, Crookers, Roots Manuva, The Whip, Fabri Fibra, Starkey, Victor Kwality, Nitro, Junior Cally, Gemitaiz e molti altri.

Stabber entra a far parte degli Artificial Kid nel 2009 e si consacra con l’ album “Culto”.

Nel 2012 diventa manager di Lucky Beard Records e i suoi primi dischi d’ oro sono Occhiali Scuri di Coez e DAYTONA di Salmo.

Quest’ anno Stabber ha prodotto 7 tracce dell’ album “GarbAge” di Nitro riconfermando le sue abilità.

Cosa significa eskere (o esketit) e da cosa deriva

Cosa significa eskere?

Esketit è una forma slangata dalla locuzione inglese”let’s get it”.

Lil Pump è stato tra i primi a usare la parola "eskere"

I primi a usare questo termine nelle canzoni sono stati i trapper americani Famous Dex e Lil Pump rispettivamente nei brani “Two guns” e poi “Shooting gun out window”.

Questo termine (come “sku sku”) si è diffuso ampiamente tra i giovani americani.

In italia è stato usato per prima da Bello Figo Gu e dalla Dark Polo Gang e poi ha preso piede anche fuori dall’ ambito musicale.

Ecco come diventare un rapper rispettato

Come mixare kick e 808 con FL Studio

Come mixare kick e 808 con FL Studio? Ecco i trucchi e i segreti su come mixare con FL Studio a livello base e avanzato.

Come mixare kick

1. Apri il pattern dove è presente il tuo kick

2. Clicca il campione del tuo kick

3. Aumenta il volume del kick sample di molto

4. Collega il tuo kick a un canale del mixer vuoto – Che chiameremo channel 1.

5. Apri il channel strip (o mixer)

6. Applica un Fruity SoftClipper al canale channel 1 del tuo kick

Mix di kick con Fruity Soft Clipper su FL Studio

Come mixare 808

1. Collega l’ 808 a un altro canale – Che chiameremo channel 2.

2. Apri il mixer

Mix bassi 808 con FL Studio

3. Aggiungi saturazione – Il massimo sarebbe FabFilter Saturn. Se non possiedi plugin aggiuntivi ti consigliamo di accontentarti del campione che hai usato.

Mix e saturazione dei bassi 808 con FabFilter Saturn

4. Inserisci un maximizer sul canale channel 2 – Consigliamo L2 della Waves, ma va bene anche Maximus, preinstallato su FL Studio.

Come mixare kick e 808 (processo finale)

1. Scollega il sidechain di kick e 808 dal canale master e collega tutto a un nuovo canale

2. Applica un Fruity Limiter sul nuovo canale – Le frequenze di kick e 808 tendono a sovrapporsi per cui il limiter permette di diminuire l’ 808 quando entra il kick per avere un livello audio del tuo kick maggiore.

Sidechain kick e 808 su FL Studio con Fruity Limiter

Come mixare 808 (alternativa a livello avanzato)

Puoi effettuare questo processo in sostituzione a quello descritto prima sugli 808. Devi però disporre dei plugin necessari.

Attenzione: per applicare questa tecnica serve esperienza, ma soprattutto orecchio: basati sul tuo udito, più che sulla procedura in sé. Inoltre è da sottolineare che ogni sample si comporta in modo diverso ed è necessario manipolarlo in base al feeling e al sound che si intende creare.

Detto ciò ecco uno dei modi per mixare kick e 808 in modo che suonino bene sulle piccole casse (es: smartphone, sempre più utilizzati per ascoltare la musica) e piccoli auricolari, ma anche potenti e ampi sui grandi stereo.

1. Collega l’ 808 a un canale diverso da quello che hai usato per il kick (channel 2)

2. Apri il mixer

3. Togli il sidechain dal canale master

4. Collega il sidechain a due nuovi canali (channel 3 e channel 4)

5. Taglia le frequenze basse su channel 3 – Taglia le frequenze basse con l’ EQ in modo da distorcere solo le alte e rendere il tuo basso riproducibile anche da un telefono.

6. Inserisci distorsione su channel 3

7. Taglia le frequenze alte su channel 4 – Tagliando le alte con l’ EQ potrai potenziare l’ aria delle frequenze basse.

8. Aggiungi saturazione su channel 4 – Il saturatore migliore per 808 è FabFilter Saturn.

9. Puoi aggiungere aria al tuo basso con Waves Vitamin e Waves Lo-Air

Potenziamento aria bassi 808 Con Waves LoAir su FL Studio

10. Inserisci un maximizer sul canale channel 4 – Consigliamo L2 della Waves, ma va bene anche Maximus, preinstallato su FL Studio.

Come creare un beat – guida completa

Quali sono i migliori programmi per creare beat

Come masterizzare un beat e aumentare il volume

Come creare una batteria perfetta

Come scegliere il ritmo

Migliori strumenti virtuali

Come diventare un rapper rispettato

Come diventare un rapper rispettato da tutti, anche dai grandi del gioco? Questa è la guida che ti permetterà di diventare un rapper rispettato.

Se vuoi diventare il fenomeno del momento e non avere continuità questa guida non è adatta a te.

prerequisiti
tecniche da allenare
mercato

Come diventare un rapper – prerequisiti

1. Abbi punti di riferimento – Ascolta molta musica rap dei grandi maestri del genere. Importante è avere punti di riferimento non solo di oltreoceano, ma anche italiani, perché ascoltando rime nella tua lingua capirai meglio le regole del gioco.

2. Non imitare nessuno – Se prima ti abbiamo detto di prendere spunto dai grandi del rap, ti sconsigliamo vivamente di imitarli. La cosa più grave che può fare un rapper è ripetere le rime di qualcuno (anche se modificate), a meno che non siano citazioni.

3. Leggi tanto – La lettura ti permette di ampliare le tue capacità mentali di formulare frasi con parole diverse da quelle di uso comune.

Come diventare un rapper – tecniche da allenare

4. Impara a costruire incastri – Gli incastri sono fondamentali per creare effetti ritmici e spezzamenti.

5. Abbi un flow costante e senza interruzioni – Il flow è la difficoltà maggiore di un rapper. Non basta chiudere le rime, devi anche usare le parole giuste per garantire un flusso continuo senza incepparti e senza avere pause. Inoltre anche in questo caso non devi copiare il flow di nessuno, ma provare, provare e riprovare finché non tiri fuori qualcosa di fresco ed efficace. Il tuo scopo è sospendere il fiato a chi ti ascolta.

6. Usa i suoni giusti e frasi che richiamino delle immagini – Richiamare un’ immagine o un immaginario è tra le cose più importanti del rap, lo puoi fare attraverso frasi, attraverso parole, ma anche attraverso allitterazioni (ripetizioni di suoni). L’ immaginario deve essere tuo e personale, non sei quindi costretto a richiamare l’ immaginario hip-hop se non ti appartiene.

7. Usa ritornelli semplici e orecchiabili – Il ritornello è ciò che fa rimanere in testa la canzone. Non usare perciò parole o costruzioni di frase difficili, il ritornello deve arrivare a tutti.

8. Non avere regole – La musica non deve avere regole, perciò sbizzarrisciti e crea qualcosa di originale.

9. Allenati a fare freestyle

10. Inizia a rappare sui type beat – Se non hai un produttore puoi allenarti con i type beat. Questo vale solo se sei un rapper alle primissime armi.

Come diventare un rapper – mercato

11. Contatta un producer – Una volta che hai imparato a rappare è fondamentale che tu abbia un produttore personale che si adatti alle tue esigenze.

12. Se non sei soddisfatto di un tuo lavoro cestinalo – Sii sincero con te stesso e se non ti piace una tua canzone o se non ti rispecchia non pubblicarla, finiresti per perdere la credibilità o farti conoscere per qualcosa che non ti appartiene.

13. Pubblica un mixtape o un EP – Pubblicare un mixtape è un buon modo per diffondere il tuo lavoro.

14. Assumi un agente – Per passare da essere rapper del quartiere a un rapper del mercato devi assumere un agente. L’ agente penserà a suggerirti una strategia commerciale, liberare i samples, contattare altri artisti e eventualmente a contattare una label.

15. Contatta un’ etichetta discografica – Stai attento però che l’ etichetta non ti ostacoli troppo i tuoi progetti, altrimenti valuta di lavorare in modo indipendente, anche se non avresti gli strumenti necessari per diventare abbastanza conosciuto. Tuttavia iscriversi a una label è anche utile per collaborare con gli altri rapper.

Differenza tra rap e hip-hop

Come creare un beat – guida completa

Come masterizzare e aumentare il volume a un beat

Migliori canzoni del rap italiano

Qual è la differenza tra rap e hip-hop

Qual è la differenza tra rap e hip-hop? Tutti si chiedono cosa cambia tra rap e hip-hop. Ecco la risposta a questa domanda:

La differenza è una sola: il rap è il modo di fare musica e l’ hip-hop è il modo di vivere, la cultura.

Il rap è un tipo di musica composto principalmente da strofe con rime parlate e che può contenere uno o più ritornelli.

L’ hip-hop è la cultura black nata nei ghetti di New York, che è poi diventata un modo di vivere, che si è diffuso in tutto il mondo.

Ciò vuol dire che si può fare rap senza appartenere alla cultura hip-hop (pensiamo a Jovanotti, tra i primi a portare il rap in Italia) e si può appartenere alla cultura hip-hop senza fare musica.

hip-hop e rap